XII Convegno dell'Associazione Germanofona degli Italianisti
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Didattica dell'italiano

Coordinatori: Michaela Banzhaf (Tubinga), Domenica Elisa Cicala (Eichstätt-Ingolstadt), Bernadette Hofinger (Monaco) und Andrea Klinkner (Treviri)

Da un punto di vista glottodidattico, il tema Movimenti consente molteplici angolazioni di lettura e suggerisce una serie di associazioni che possono stimolare l’approfondimento, la riflessione e il dibattito riguardo a vari aspetti legati all’insegnamento e all’apprendimento della lingua italiana. Il movimento, inteso come atto del muovere o del muoversi, è sinonimo di "spostamento" e può riferirsi non solo a persone, ma anche a idee, correnti di pensiero, metodologie sviluppate e applicate nel corso del tempo. Inteso come gesto, il movimento diventa strumento di comunicazione e acquista uno straordinario potenziale da conoscere e interpretare nella maniera opportuna, anche tenendo conto di possibili differenze interculturali. Strettamente legato alla dimensione linguistica, il movimento può costituire un efficace mezzo per l’apprendimento linguistico, stimolando la motivazione e il coinvolgimento del discente. Al contrario dell’immobilità e della stasi, il movimento, in quanto ‘scansione’ e ‘progressione’ nella trattazione dei contenuti, caratterizza l’azione didattica, alla luce di quadri di riferimento, programmi ministeriali, livelli di competenza, obiettivi linguistici e comunicativi. Infine, tra le numerose accezioni del termine e le altre possibilità di declinazione del concetto, se scelto come argomento della lezione di italiano, il ‘movimento’ consente di affrontare, da una prospettiva inter- e transculturale, interessanti tematiche legate alla storia, alla cultura e alla società dell’Italia, terra di emigrazione e immigrazione, meta di viaggi e luogo di soggiorni.

Le proposte di intervento nell’ambito dei lavori della sezione possono riguardare i seguenti ambiti tematici, qui indicati come suggerimento e spunto di indagine:

1. movimento come sviluppo e cambiamento di idee

  • correnti di pensiero e modelli didattici sviluppati nel corso del tempo nella storia della glottodidattica
  • insegnare italiano oggi: metodi e nuovi sviluppi (multilinguismo, e-learning, digitalizzazione, ecc.)
  • l’uso didattico del cinema come ‘immagine in movimento’ nella lezione di italiano come lingua seconda e lingua straniera

2. movimento come comunicazione

  • linguaggio verbale e non verbale
  • cinesica, ovvero mimica, gesti e linguaggio del corpo nella lezione di italiano
  • potenziale didattico, funzione nell’apprendimento linguistico e differenze interculturali

3. movimento come mezzo per l’apprendimento

  • apprendimento attraverso il movimento, apprendimento in movimento
  • lingua e movimento: pedagogia teatrale, giochi di ruolo, simulazioni, attività didattiche orientate al movimento e forme di apprendimento ludiche
  • movimento, ritmo e musica nella lezione di italiano
  • approccio olistico

4. movimento come progressione

  •  scansione nella trattazione di contenuti grammaticali, morfologico-sintattici e lessicali a lezione, in libri di testo e programmi ministeriali (come, ad esempio, l’ordine di introduzione dei tempi verbali)
  • progressione legata a tipologie testuali, contenuti comunicativi, argomenti di cultura e civiltà in base a quadri di riferimento, programmi di studio, livelli, obiettivi didattici
  • movimento e ripetizione

5. movimento come argomento della lezione

  •  apprendimento inter- e transculturale, competenza comunicativa interculturale nella lezione di italiano
  • movimenti migratori come tema della lezione
  • apprendimento della lingua italiana come “viaggio” nella cultura del Paese

Programma della sessione parallela di didattica dell'italiano